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Carlo Nigra

1856-1942

Discendente da un'importante famiglia canavesana, Carlo Nigra si mostrò fin da giovane appassionato ricercatore di documenti del passato e studioso dei suoi monumenti.
Nel 1880 si laureò al Politecnico di Torino e nel 1882 entrò nel gruppo di giovani architetti che collaboravano alla costruzione del Borgo Medioevale di Torino, diventando il "fotografo ufficiale" delle spedizioni di ricognizioni sul territorio piemontese e valdostano guidate da Alfredo D'Andrade. Iniziò allora una profonda amicizia con l'architetto portoghese e con gli altri collaboratori incaricati di ordinare la Mostra di Arte Antica per l'Esposizione generale italiana del 1884. Parallelamente agli incarichi di restauro su castelli e fortificazioni medievali, particolarmente importanti quelli del castello di Montalto Dora, con D’Andrade, e poi Malgrà, a Rivarolo Canavese, Bardassano, approfondì gli studi in particolare sui monumenti del Piemonte orientale, dove condusse anche progettazioni di ville (sul Lago d’Orta).
Grazie ai suoi studi su castelli e fortificazioni medievali, fu incaricato del restauro di numerosi edifici, tra cui, particolarmente importanti, i castelli di Malgrà a Rivarolo Canavese, di Bardassano, la chiesa di S. Tommaso a Briga Novarese.
Le torri e i castelli del Novarese, I ferri battuti del lago d'Orta e uno studio sui ricetti piemontesi sono alcuni esempi dei suoi studi e pubblicazioni sul territorio piemontese; nel 1934, a ricordare il cinquantesimo anniversario dell'inaugurazione del Borgo, pubblicò Il Borgo ed il Castello Medioevali. La sua opera maggiore è Sui Castelli, Torri e Case Forti del Piemonte dal 1000 al secolo XVI, da cui nel 1974 fu tratta la pubblicazione postuma Castelli della Valle d'Aosta. Nel Borgo Medioevale si occupò in modo particolare della costruzione della casa di Chieri, del cortile dell'osteria, delle case di Borgofranco, di Malgrà e di Pinerolo. Dopo il 1884 continuò ad occuparsi del museo in qualità di curatore.