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Federico Pastoris di Casalrosso

Asti 1837 – Torino 1884  

Discendente dai nobili astigiani Conti di Casalrosso, famiglia di matematici illustri, Federico Pastoris preferì gli studi artistici, seguendo i corsi dell’Accademia Albertina di Torino. Nel 1863 entrò in contatto con Alfredo D’Andrade e negli stessi anni iniziò a frequentare i pittori del gruppo di Rivara. Percorse con D’Andrade Piemonte e Valle d’Aosta, in una ricognizione del patrimonio monumentale; dalla visita ai castelli di Fénis e di Issogne trasse ispirazione per dipinti di scene in costume evocative, ambientate nelle sale di quelle dimore medievali (“I Signori di Challant”, “Il cortile del maniero di Issogne”, ora alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino). Negli anni seguenti approfondì gli studi di paesaggio, nelle campagne valsesiane, nei quali sviluppò una più libera e personale ricerca sulla luce e sulla resa atmosferica. Si interessò intanto con competenza di antiquariato e di arti decorative. Nel 1873 fu nominato Soprintendente delle Scuole di Disegno Professionale di Torino, di cui si avvertiva la crescente importanza in relazione alla volontà di rilancio dell’industria artistica. Per l’Esposizione Generale del 1884 Pastoris fornì il disegno per l’elegante Padiglione della Città di Torino e diresse i lavori delle decorazioni pittoriche del Borgo Medievale, eseguite da Giuseppe Rollini e Luigi Vacca.