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Francesco Tamagno.

La carriera internazionale di un grande tenore dell'Ottocento.

Al Borgo Medievale di Torino martedì 11 marzo 2008 è stata inaugurata la mostra Francesco Tamagno al Borgo, la carriera internazionale di un grande tenore dell’Ottocento, realizzata dal Teatro Regio in collaborazione con la Fondazione Torino Musei. L’iniziativa ha reso omaggio al mitico tenore torinese, e fornito l’opportunità al grande pubblico di ammirare la collezione di stupendi costumi e di oggetti di scena del grande tenore, acquisita dal Teatro Regio grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo. Questa collezione, aggiungendosi al corpus già acquistato dalla Città di Torino, costituisce la più grande documentazione tematica e biografica dedicata a un artista lirico. Francesco Tamagno nacque a Torino in una vecchia casa alle basse di Borgo Dora il 26 dicembre 1850 e morì il 31 agosto 1905 nella sua principesca villa di Varese, dopo una vita ricca di trionfi nei teatri di tutto il mondo, venne in seguito deposto nella monumentale tomba mausoleo al Cimitero Generale di Torino. I suoi costumi e i complementi che li corredano sono la testimonianza del privilegio di un artista di livello internazionale, che poteva disporre di un guardaroba personale per ogni personaggio interpretato. Sono in totale 34 gli abiti di scena che è stato possibile ammirare in mostra: Ernani, Otello, Il trovatore, Aida, Un ballo in maschera, Guglielmo Tell, Don Carlo, e tante altre opere, sono rivissute in questi bellissimi costumi nonché nei ricchi elementi che li integrano: spade, elmi, cappelli, stivali e scarpe, corone, collane e bracciali e altre finezze di artigianato ottocentesco. La mostra ha illustrato anche il lato privato di Francesco Tamagno attraverso oggetti di uso quotidiano come il bellissimo portafoglio in pelle, decorato con brillanti e rubini, donato al tenore dalla cantante Hariclée Darclée nel 1896. E ancora targhe, onorificenze, fotografie d’epoca e lo spartito originale, con dedica autografa di Giuseppe Verdi, dell’Otello, opera di cui fu il primo, memorabile interprete. Numerose le lettere di Francesco Tamagno all’adorata figlia Margherita che svelano un padre affettuoso e legatissimo a quest’unica figlia nata dalla relazione con una nobildonna della quale ancora oggi si ignora l’identità.               Le date dei debutti dei vari personaggi e dei teatri che lo accolsero dimostrano poi l’incredibile carriera di questo grande artista che, partendo dal Teatro Regio, toccò i più illustri teatri del mondo, senza mai disdegnare qualche giorno nella sua Torino, dove alternava concerti e recital in teatri, circoli e salotti - sempre per generosa beneficenza - a qualche licenza nelle osterie di Borgo Dora e Porta Palazzo con i vecchi amici d’infanzia. La Rocca e il Borgo medievale, sedi della mostra, furono costruiti per la Grande Esposizione Generale Italiana a Torino del 1884 e vennero inaugurati quando Francesco Tamagno, al culmine della sua carriera, era in Sud America. Ma il tenore tornò in tempo nella sua città natale per assistere  alle grandi manifestazioni organizzate per l’occasione, visitando anche i Padiglioni dell’Elettricità, delle Scienze e del Lavoro, nonché il Borgo e la Rocca. E proprio alla Rocca si ritrovò in un’atmosfera teatralissima, con un’ambientazione realisticamente medievale tanto rifinita nel dettaglio che persino il personale di sorveglianza del Castello era stato vestito con costumi quattrocenteschi. Costumi tanto simili a quelli dei suoi celebri personaggi, interpretati in tutto il mondo.

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