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Carignano

Casa di via Bastioni angolo via Borgo Vecchio e balcone di via Savoia

La casa di via Borgo Vecchio angolo via Bastioni, probabilmente edificata nel XIV secolo, è anche detta "del Gran Bastardo" per l'attribuzione - non si sa su quali basi documentarie - a Renato di Savoia, figlio naturale di Filippo II duca di Savoia e di Libera Portoneri, vissuto nella prima metà del Cinquecento. L'edificio a tre piani ha un porticato al piano terreno; la facciata è ornata da due fasce ad archetti trilobati e da formelle in cotto con alcuni stemmi, tra i quali quello dei Savoia Acaja. I restauri successivi al rilievo di Alfredo D'Andrade ripristinarono l'apertura delle bifore con il rifacimento delle colonnine mediane e del fregio sottostante il davanzale. Il fianco della casa venne riprodotto in quello della "Casa d'Avigliana" al Borgo Medievale di Torino.
La lobbia in legno di una casa in via Savoia, recentemente restaurata (prezioso esempio di carpenteria tardogotica e fregiata da uno scudo dei Savoia) fornì l'ispirazione per quella dell'ultimo piano della "Casa di Cuorgnè".