• Google Art Project
  • Facebook
  • YouTube
  • Flickr
  • Trip advisor
  • Twitter
  • Followgram
  • Pinterest

Manta

Castello

Le prime notizie sull'esistenza di un castello risalgono al XII secolo e la sua evoluzione architettonica risentì della pluralità di famiglie che, nel contesto politico del marchesato di Saluzzo, ne ebbero, a volte contemporaneamente, il controllo.
Dal 1416 Valerano di Saluzzo, figlio del marchese Tommaso III, trasformò la fortificazione in un edificio residenziale: a lui si deve la cosiddetta "Sala baronale", in cui spicca il ciclo di affreschi in stile gotico internazionale, datati intorno al 1420 e raffiguranti i Nove prodi e le Nove eroine, e la Fontana della Giovinezza, attribuiti all'anonimo "Maestro della Manta", variamente identificato. La sala è riprodotta nell'omonima sala della Rocca del Borgo Medievale, così come l'affresco con la Madonna e il Bambino, presente nell'antisala al Castello e riprodotta nell'atrio alla Rocca.
Il castello subì notevoli trasformazioni nella seconda metà del XVI secolo ad opera di vari rami dei Saluzzo-Manta e passò poi ai Radicati e ai De Rege Thesauro.
Attualmente appartiene al FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano), con donazione effettuata dalla proprietaria, Elisabetta De Rege Provana, nel 1983.